Dentro il nuovo Kunsthaus di Zurigo (keystone)

Il Kunsthaus fra prestigio e spoliazioni

A Zurigo i quadri della Collezione Bührle fanno discutere

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Da sabato le porte della nuova ala del Kunsthaus di Zurigo sono aperte al pubblico. Ne parliamo perché il museo ospita adesso anche la prestigiosa e controversa collezione Bührle: circa 200 opere d’arte di grandi artisti come Claude Monet, Paul Cézanne, Paul Gaugin – solo per fare qualche nome – che però hanno un passato pesante.

I capolavori sono infatti stati acquistati fra il 1936 e il 1956 da Emil Georg Bührle che durante la seconda guerra mondiale si è arricchito grazie alla produzione e all’esportazioni di armi anche al regime nazista. Inoltre, non è chiara la provenienza di tutti i quadri: sono frutto della spogliazione degli ebrei? Ci sono state vendite obbligate a causa della persecuzione? Una commissione di storici ha cercato di fare chiarezza, ma i risultati hanno acceso ancor di più il dibattito.  

Modem discute di questa turbolenta entrata di dipinti - con un’eredità così controversa – in un museo pubblico.

Con noi ci saranno:

Tobia Bezzola, direttore del MASI (Museo d’arte della Svizzera italiana);

Emanuela Burgazzoli, giornalista di Rete Due, RSI;

Guido Magnaguagno, ex vicedirettore del Kunsthaus di Zurigo.

In registrato:

Erich Keller, storico, autore del libro Das Kontaminierte Museum, 2021

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay