Edizione del 21.05.2019

L'Austria traballa e forse anche l'Europa

Un video clandestino girato due anni fa sull'isola di Ibiza ha messo in ginocchio il governo austriaco. Immagini decisamente compromettenti che ritraggono Heinz-Christian Strache, il capo del partito della libertà e vice-cancelliere, mentre accetta un aiuto finanziario promesso da un'investitrice russa in cambio di facilitazioni per l’accesso a concorsi pubblici austriaci.

 

Capo fila della corrente nazionalista in governo, Strache non ha potuto fare altro che dimettersi dal suo incarico di vice-primo ministro, il presidente austriaco Van der Bellen ha già indetto le elezioni anticipate in settembre.

Una crisi che colpisce il governo di stampo nazionalista al potere a Vienna da soli 17 mesi. Quali le ripercussioni per gli equilibri politici austriaci e più in generale per l’insieme delle compagini nazionaliste europee, date finora in crescita in vista delle elezioni continentali di domenica prossima? Quale l’origine di quel misterioso video? E quale il ruolo della Russia, non solo in Austria ma nell'insieme del continente?

Ne discuteremo con:

Stefano Grazioli, nostro collaboratore

Iris Bonavida, giornalista del quotidiano austriaco Die Presse

Stefano Bottoni, storico presso l’Istituto di storia dell’accademia delle scienze di Budapest

Marco Tarchi, professore di scienze politiche a Firenze

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