Il casinò di Zermatt prima della sua chiusura (Keystone)

La legge del gioco

In parlamento il futuro di casinò e affini

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“Mai subito un lobbying più aggressivo in parlamento, peggio delle vendite telefoniche di aspirapolveri”: diversi Consiglieri agli Stati si sono lamentati delle forti pressioni subite durante l’elaborazione della legge sui giochi in denaro. Una legge in discussione alla Camera dei Cantoni che deve coniugare interessi economici del valore di centinaia di milioni di franchi e una giungla di attori con interessi totalmente divergenti.

Il disegno di legge sui giochi in denaro in Svizzera esclude gli operatori esteri dal mercato dei giochi online e anche tutti i nuovi attori svizzeri. Solo i casinò e i gestori già esistenti si potranno dedicare a questo business. Pioverà solo sul bagnato, dunque. È la soluzione giusta per garantire fondi sufficienti per AVS, AI, attività sociali e prevenire il gioco patologico? Per parlarne Modem propone la testimonianza di una famigliare di una giocatrice patologica ed intervengono:

Fabio Abate, Consigliere agli Stati (TI);

Tazio Carlevaro, psicoterapeuta, specialista della prevenzione;

Simon Planzer (avvocato, esperto di regolamentazione internazionale dei giochi e lobbista per operatori internazionali);

Giorgio Stanga (ufficio fondi Swisslos del Canton Ticino).

Replica su Rete Due alle 19.30