La partita del Polo

Pareri a confronti sulla votazione del 28 novembre a Lugano

La partita del Polo

Pareri a confronto sulla votazione del 28 novembre a Lugano

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Il 28 novembre i cittadini di Lugano decideranno il destino del Polo sportivo e degli eventi (PSE). Un progetto da oltre 370 milioni di franchi che, oltre a voler dare uno sviluppo al quartiere di Cornaredo (zona nord di Lugano), unisce vari obiettivi. Su tutti, quello di avere delle strutture all'avanguardia atte a garantire alle società sportive spazi moderni e conformi alle esigenze delle leghe nazionali (pensando al Football Club Lugano).

Il piano comprende uno stadio (un'arena) e un palazzetto dello sport, un centro sportivo nella zona del Maglio; ma anche due torri per attività commerciali e amministrative, che da subito hanno sollevato criticità, nonché autosili, palazzine abitative e un parco urbano. Il tutto in un pacchetto unico e inscindibile.

Dal punto di vista finanziario il polo è frutto di un partenariato pubblico-privato: indispensabile e normale in casi simili per i fautori del progetto, una sorta di regalo al privato per i contrari. Il progetto può contare anche sul sostegno del Cantone e della Confederazione e chiede al comune di investire 10 milioni all'anno. L'operazione porterà ad un aumento del moltiplicatore.

Martedì 9 novembre “Modem” è andato sul territorio e ha organizzato una serata pubblica a Viganello al campus USI-SUPSI, in cui si sono confrontati favorevoli e contrari:

  • Cristina Zanini Barzaghi, municipale PS Lugano;
  • Roberto Badaracco, municipale PLR Lugano;
  • Matteo Poretti, membro dell’MPS, che ha lanciato il referendum;
  • Martino Rossi, Comitato contrario al PSE.

La versione integrale della serata è disponibile qui: