Edizione del 21.11.2013

Largo alle levatrici

La gravidanza non è una malattia e il parto non è un intervento da ospedalizzare. Né è convita da tempo la Federazione svizzera delle levatrici che ha promosso una petizione per introdurre negli ospedali, nelle cliniche e nelle strutture ambulatoriali in tutti i cantoni un’assistenza ostetrica diretta e coordinata da levatrici. Le 15mila firme raccolte sono state consegnate a Berna, in occasione della Conferenza dei direttori cantonali della Sanità, al suo presidente, il consigliere di stato basilese Carlo Conti. Concretamente, la petizione chiede di utilizzare al meglio il potenziale professionale delle levatrici nelle strutture ostetriche svizzere, attraverso la creazione all’interno degli ospedali di servizi di maternità indipendenti, dove l’organizzazione del servizio e la responsabilità di garantire un’assistenza continua della donna sin dall’inizio della gravidanza, durante il parto e nel periodo post-parto siano affidate alle levatrici, e non più – come attualmente – al medico.

Perché la medicalizzazione della gravidanza ha come conseguenza l’aumento dei parti cesarei (in Svizzera, nel 2011, in media un parto su tre). Le cure ostetriche dirette da levatrici nel rispetto della fisiologia – sostengono le promotrici della petizione – permetterà invece un cambiamento fondamentale e durevole che favorirà la salute di madre e bambino, ridurrà gli interventi chirurgici inutili e di conseguenza anche i costi sanitari.

Il sito ufficiale per la petizione è: www.bernerhebamme.ch/petition/. In Ticino è attiva anche l'associazione Nascere bene (www.nascerebene.ch), che sostiene la petizione. Il Dicastero Integrazione e informazione sociale della città di Lugano ha pubblicato la seconda edizione dell’utile guida ai servizi per genitori nella città, dal titolo “Diventare mamma e papà, i primi 3 anni” (www.lugano.ch/diis/pagina.cfm?pid=2877).

Estate 2018

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