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Mini arbitri maxi minacce

Insulti alle partite, i D9 si fermano (© Ti-press)

Mini arbitri, maxi minacce

Contro le aggressioni ai giovani arbitri la FTC sospende il campionato

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Un turno di sospensione del campionato di calcio degli allievi D. Un misura drastica, ma necessaria per dire basta un fenomeno che sta prendendo una brutta piega, e per lanciare un messaggio forte e chiaro a quelle persone, in particolare a quei genitori che, sui campi di calcio dei tornei giovanili insultano e minacciano i giovani arbitri, tra i 14 e i 16 anni, che sui campi delle leghe giovanili si stanno facendo le ossa.

Intemperanze inaccettabili, per la Federazione ticinese di calcio, che ha dunque deciso di passare all’atto, e con un gesto simbolico ha deciso la sospensione di tutte le partite di sabato 12 aprile. Troppe sono ormai le aggressioni verbali registrate ai danni di giovani arbitri registrate in almeno sei incontri disputati tra sabato e domenica scorsi. La decisione della Federazione Ticinese di Calcio ha suscitato clamore, ma anche reazioni positive, (“era ora”, “un atto di coraggio”, “un segnale importante”) e un largo sostegno tra chi, nei settori giovanili, lavora in modo corretto con impegno e sacrifici a favore dei giovani e dello sport. Ne parliamo a Modem con Manuel Papa, coordinatore del progetto mini-arbitri della FTC; Mauro Clerici, responsabile arbitri FTC; Giona Morinini, psicologo dello sport e attivo proprio al fronte con società, allenatori, giovani e genitori; e Antonio Baldelli, presidente del Football club Stella Capriasca, società che ha introdotto un proprio codice etico.