Edizione del 07.05.2018

Poker miliardario in votazione

In votazione il prossimo 10 giugno ci sarà la nuova legge sui giochi in denaro approvata dal Parlamento ma osteggiata da un referendum promosso dai giovani UDC e dai giovani liberali e sostenuto da alcune importanti associazioni economiche: Economie suisse, Ict digital - l’associazione mantello dell’economia digitale svizzera - come pure dai giovani verdi, dal Partito Borghese Democratico, i Verdi Liberali e da molti influenti parlamentari di vari schieramenti.

Di cosa si tratta in sostanza? La nuova legge blocca i siti online di gioco d’azzardo che non hanno ottenuto una concessione in Svizzera e che non sono disposti a versare una parte dei ricavi a scopi socialmente utili, come il finanziamento dell’AVS o di attività sportive o culturali. Infatti, chi organizza giochi in denaro in  Svizzera, come i casinò e le lotterie, è tenuto a versare dei tributi in questo senso: si tratta di quasi un miliardo di franchi all’anno.

La nuova legge vuole garantire che anche il gioco d’azzardo online venga regolato allo stesso modo. Il Consiglio Federale stima che ogni anno 250 milioni di franchi vengano giocati in Svizzera a beneficio di case da gioco online estere che non sono tenute a prendere provvedimenti per impedire la dipendenza da gioco, la truffa, il riciclaggio di denaro, né a versare pare dei proventi per scopi di utilità pubblica.

Modem ne parla con:
Bixio Caprara, presidente PLRT, direttore del Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero, membro di direzione dell’Ufficio federale dello sport di Macolin
Diego Baratti, membro del comitato referendario, vicepresidente giovani UDC ticinesi e delegato nei giovani UDC svizzeri, studente di economia a San Gallo

E in interviste registrate:
Simon Osterwalder, direttore amministrativo di Swissdigital, associazione che riunisce oltre 200 fornitori di reti di telecomunicazione e accesso a internet
Emanuele Stauffer, avvocato, presidente del Consiglio d’amministrazione del Casinò di Lugano

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