Il tema profughi irrompe alle Camere federali, occupando un’intera giornata di lavori al Consiglio Nazionale. I parlamentari non discutono solo della prevista revisione della Legge sull’asilo, ma anche di una mozione UDC che chiede una moratoria sull’applicazione del diritto in materia, accompagnata da un dibattito urgente sulla situazione venutasi a creare nelle scorse settimane.

Fra i punti principali della riforma di legge ci sono la velocizzazione delle procedure d’asilo (da centralizzare in centri federali) e la consulenza giuridica gratuita per i profughi. Le misure sono soprattutto combattute dall’UDC, stando alla quale le modifiche di legge renderanno ancora più attrattiva la Svizzera agli occhi dei migranti e dei trafficanti. D’altra opinione gli altri partiti, per i quali la riforma contribuirà a migliorare la situazione. L’UDC è praticamente isolata anche nella valutazione della situazione ai confini Svizzeri, tutt’altro che caotica e allarmante a detta di diversi esponenti di partito.

A Modem le prime considerazioni sugli esiti della seduta “fiume” al Consiglio Nazionale con i deputati Ada Marra (PS), Roberta Pantani (Lega), Marco Romano (PPD) e col direttore del Forum svizzero per lo studio delle migrazioni Gianni D’Amato.

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