Nightbirds

La band che portò il Rock in Ticino

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La loro storia comincia oltre 50 anni fa al reparto giocattoli dell’Innovazione di Piazza Grande a Locarno. Di scena un ancora sconosciutissimo complesso britannico, gli Yardbirds, il cui chitarrista è oggi una delle icone del rock, Eric Clapton. Per il giovane batterista Eliano Galbiati, che si trova fra il pubblico, è la folgorazione. Poco dopo nasce il complesso. Noi, per rievocarne la bella storia abbiamo incontrato Eliano e William Mazzoni, il cantante.

L’esordio

Era l’epoca dei capelloni, il beat e le canzoni di protesta … Il primo 45 giri, “La strada bianca”, titolo di una canzone scritta dal bassista del gruppo Mario Del Don, nasce da una passeggiata lungo la Minusio-Rivapiana in una notte di luna del 1965. Il brano finisce ai primi posti delle classifiche svizzere, superando per qualche settimana addirittura “Michelle” dei Beatles. Seguono altri quattro singoli, tre dei quali per la prestigiosa etichetta Columbia /EMI italiana, la stessa dei Nomadi. I loro dischi sono ricercatissimi dai collezionisti, disposti a spendere, per uno qualsiasi di essi, anche cinquecento franchi, e di cui si parla persino in una delle più note enciclopedie italiane del rock.

I Nightbirds sono stati degli anticipatori di mode musicali e di costume. Intensa l’attività concertistica della band, con tappe in templi del pop come il Piper di Milano o l’Hirschen di Zurigo. Fecero da spalla ai Deep Purple e agli Yes. Il declino dei Nightbirds inizia nel 1968, quando il cantante William Mazzoni e i chitarristi Roby Wezel e Chris Ackerman decidono di lasciare. Subentra il minusiense Corry Knobel, chitarrista, che firma i brani del quinto e ultimo singolo dei Nightbirds, “Someone’ s call”. Nel 1970 si conclude ufficialmente la storia di uno dei più importanti e innovativi gruppi della storia del rock svizzero. Successivamente e fino al 2014 si riuniranno in esibizioni che richiameranno migliaia e migliaia di aficionados.

 

Puntata a cura di: Daniel Bilenko e con la collaborazione di Giorgio Fieschi