Quando il verde era più intenso

Le coltivazioni di tabacco nel Mendrisiotto

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In molte zone della Svizzera italiana fino alla fine degli anni ottanta il paesaggio era di un verde intenso, più intenso di quello attuale. Era il verde delle foglie di tabacco, coltivazioni che per secoli hanno caratterizzato larghe fette del territorio, primo fra tutti il Mendrisiotto.

In quegli anni il verde non era tuttavia l'unico colore di spicco, nei cortili e sotto i loggiati mille sfumature di giallo, quello delle preziose foglie messe ad essicare. Le qualità di tabacco che venivano coltivate erano Burley, Virginia, Maryland.  Nomi e colori di uno mondo contadino con i suoi ritmi, i suoi tempi, le sue tradizioni. La coltivazione e la lavorazione del tabacco coinvolgeva tutti i membri delle grandi famiglie contadine. Era un'attività sicura e ben pagata, che in molti casi rappresentava fino a un terzo degli introiti annui.

Mesi e mesi di lavoro, tempo, attenzione, poi, verso la fine dell'anno, arrivava il gran giorno, quello della prima consegna delle foglie di tabacco. Era dalla ditta Polus di Balerna che i contadini si recavano per consegnare il frutto del duro lavoro, attività che proseguì fino all’ultimo raccolto ticinese, nel 1992. Senza tabacco la Polus si trovò spiazzata e svantaggiata nei confronti della concorrenza. Chiusi i battenti, il complesso è poi stato riconvertito in centro polifunzionale. Un'epoca, quella del tabacco, definitivamente scomparsa... La fine delle grandi famiglie contadine e dei terreni agricoli, l'avvento di attività più redditizie ma anche le campagne contro il fumo e non da ultimo gli attacchi della peronospora ne hanno decretato la fine.