Vittorio Scartazzini, mugnaio

Il molino di Promontogno continua a macinare…

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I primi documenti che rivelano l’esistenza del molino Scartazzini a Promontogno risalgono alla seconda metà del XVII secolo ma la ditta, in qualità di mulino commerciale, viene fondata più tardi, nel 1864, da Giovanni Scartazzini. Il molino, come la maggior parte di questi edifici, si trova nei pressi del fiume, in questa caso la Maira.

Fino al 1897 tutto il funzionamento del molino era assicurato dal moto di una ruota idraulica esterna. In quell’anno venne installata la prima turbina all’interno dell’edificio che oltre a trasmettere energia al molino, grazie a un generatore, rese possibile la produzione di energia elettrica, permettendo così l’illuminazione di strade e case private. All’inizio del XX secolo, in una valle discosta come la Bregaglia, la gente poteva già disporre di energia elettrica mentre in tante città come ad esempio Zurigo, solo le famiglie più privilegiate potevano permettersela.

Con una produzione annua di circa 150 tonnellate di farina, il molino Scartazzini è uno dei più piccoli dei 54 molini ancora in funzione in Svizzera. Attualmente viene gestito nella nona e decima generazione, ovvero da Gian Andrea e Vittorio Scartazzini.

Il Molino Scartazzini produce in sacchi di carta da 25 e da 50 kg farina bianca, semibianca, grigia e di segale nonché altre miscele speciali che sono materia prima per diverse panetterie e alcuni alberghi della regione, fino in Engadina. Quale specialità si produce la farina di castagne in un apposito frantoio.  Da alcuni anni la lavorazione di cereali biologici regionali per Gran Alpin, cooperativa di produttori di cereali nelle zone di montagna del Grigione, è in costante aumento.

Il lavoro, per il mugnaio Vittorio, sembra quindi assicurato.