Alberghi (poco) diffusi

Un nuovo modello di accoglienza

venerdì 31/05/19 19:10
Edizione del 31.05.2019

In questa edizione parliamo di strategie di rilancio o potenziamento nel settore turistico. Per la Calanca abbiamo invitato l’architetto Albina Cereghetti che ha studiato un possibile utilizzo di strutture già presenti sul territorio. Quello dell’albergo diffuso.

Anche in provincia di Sondrio sta prendendo sempre più piede - almeno nei discorsi e nelle pianificazioni - la soluzione dell’albergo diffuso. Soluzione perché permetterebbe di risolvere più di un problema.  Ne è convinto l’architetto valtellinese Dario Benetti che da anni sostiene la necessità di recuperare – anche ai fini ricettivi - gli edifici che ben testimoniano l’architettura alpina e che in Valtellina sono un patrimonio inestimabile. Ci sono paesini abbarbicati sui versanti e ormai abbandonati, difficilmente recuperabili anche perché spesso sono di proprietà di decine e decine di eredi che si disinteressano dei loro beni.

Poschiavo può contare su ottocento posti letto alberghieri, e 500 in casa vacanze. Davvero un po’ pochini se si pensa che la vicina Livigno può ospitare 5mila turisti solo negli alberghi. Ecco perché l’idea di albergo diffuso potrebbe fare comodo anche a sud del Bernina, ma ascoltiamo le interviste realizzate a Poschiavo da Antonia Marsetti.

In Bregaglia non ci sono esperienze di albergo diffuso. I turisti soggiornano soprattutto negli alberghi e negli appartamenti affittati per le vacanze. In attesa della stagione estiva, di commercio e turismo si discute con una certa intensità grazie alle riunioni di un gruppo di lavoro costituito da alcuni cittadini e imprenditori di vari paesi. Vedremo di fare il punto della situazione

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