L’attesa e la solidarietà

Con Isabella Visetti

domenica 02/12/18 21:05
L’attesa e la solidarietà, prima parte 02.11.18

Si dice che tre beni sono in via di estinzione a questo mondo: il buio, il silenzio, l’ascolto. Forse anche la solidarietà e l’attesa, che in questo periodo dell’anno ci interrogano e mettono in discussione il nostro stile di vita, dove si va di fretta e ci si concentra su di sé.

Alla fine, buio, silenzio, ascolto, solidarietà, attesa sono beni correlati: se sto in silenzio, magari nella penombra, posso ascoltare e ascoltarmi, e se rimango in attesa posso lasciar spazio al pensiero lento e far emergere quelle qualità che sono tipicamente umane come la solidarietà.

Come un fiume carsico, la solidarietà, la capacità di ascolto e l’attitudine all’attesa riemergono durante l’Avvento anche al di là del suo senso cristiano. Sono delle risorse, oggi si direbbe delle competenze, che possono migliorare di molto la nostra vita e le nostre relazioni, perché facciamo fatica a coltivarle e a esercitarle?

Ospiti:
Fra Michele Ravetta, cappellano delle strutture carcerarie del Cantone Ticino, cappellano di cure palliative a Casa Serena di Lugano e guardiano del Convento del Bigorio
Ivan Schick, fondatore e presidente Espérance ACTI
Francesca Cocchi, responsabile sensibilizzazione e raccolta fondi di COMUNDO per la Svizzera italiana
Elio Felice, fondatore dell’AssociAzione Creanza, docente e coordinatore della formazione musicale per la Federazione bandistica ticinese

Un'estate con la RSI

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