Vivere per lavorare o lavorare per vivere?

Con Isabella Visetti

lunedì 30/04/18 21:05
Vivere per lavorare o lavorare per vivere (prima parte)

 

Alla vigilia della Festa del lavoro, nel salotto serale di Rete Uno si parla dei cambiamenti in atto nel contesto professionale e delle loro ricadute sul piano individuale e sociale. Nella nostra società connessa 24 ore su 24, l’equilibrio tra sfera professionale e privata è sempre più difficile, non ci sono quasi più confini fra tempo libero e tempo lavorativo e sembra ormai scomparso il cosiddetto “tempo sociale”, che è invece un indicatore importante della nostra qualità di vita.

Il lavoro, elemento fondamentale della nostra identità, al quale abbiamo delegato il compito di raccontare gran parte di quello che siamo, diventa un elemento critico: carichi di lavoro eccessivo, flessibilizzazione estrema, precarizzazione causano molti problemi di salute. E cosa faremo quando, come si dice, molti lavori scompariranno perché saranno svolti da robot?

Ospiti:
Alan Righetti, ricercatore e docente di economia aziendale alla SUPSI
Chiara Landi, sindacalista UNIA, responsabile Gruppo donne dell’USS Ticino e Moesa
Andreas Barella, psicoterapeuta ed esperto di mitologia
Nicoletta Todesco, psicologa del lavoro, life e business coach

Le Storie di prima serata

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