Amori da Nobel

Con Giorgia Würth, Paolo Taggi e Massimiliano Pani

sabato 13/04/19 21:05
First awarded in 1901, the Nobel Prize medals depict Alfred Nobel (1833-1896) Amori da Nobel, 13.04.19

Puntata così ricca che è difficile scegliere tra i tanti argomenti che vi proporremo.

Limitiamoci ai primi tre.

Ci è capitato spesso di fare riferimento al legame tra le Coincidenze e le Vite parallele, dai gemelli ai Presidenti degli Stati Uniti. Questa volta i parallelismi strabilianti (o quasi) riguardano due Premi Nobel per la Medicina, entrambi italiani: Renato Dulbecco e Rita Levi Montalcini.
Un'amicizia durata per le loro intere, piene, ricche e lunghissime esistenze. Forse, qualcosa in più: un amore platonico mai ammesso, e neppure mai smentito.
I due luminari di fama internazionale hanno frequentato l'Università nello stesso periodo, con un comune maestro: il professor Luria.
Delbecco lo ha seguito quasi subito negli Usa, Rita Levi Montalcini è stata chiamata più tardi.
Ma quello che è certo che un giorno del 1947 hanno viaggiato entrambi sullo stesso piroscafo di Linea. Felici di essersi reincontrati, facevano lunghe passeggiate sul ponte raccontandosi a vicenda scoperte e nuovi obiettivi di ricerca.
Entrambi premiati con il Nobel, si sono visti più spesso quando erano all'estero che una volta ritornati in Italia, ma un legame profondo tra i due è rimasto per sempre. Il primo molto estroverso (ha co-condotto persino una edizione del Festival di Sanremo) la seconda timida e silenziosa: materiale da romanzo colto, l'ipotesi di un amore platonico tra i due? Chissà.

Resta il fatto che, per una ulteriore coincidenza, i due prestigiosi scienziati sono morti lo stesso anno.

Lei aveva centotre anni. Lui, più giovane, solo 98.
A proposito di Nobel: come mai non c'è quello per la Matematica?

Secondo un insospettabile studioso della vita di Nobel, Cino Tortorella, si, proprio il mago Zurlì, tutto è legato ad un tradimento. Un giorno Nobel, tornando nella sua casa di Bordighera, ha trovato la bellissima moglie in compagnia di un importante matematico. Quando ha deciso di fondare un Premio per riparare all'uso che il Mondo aveva fatto dell'invenzione di famiglia, la dinamite, ha deciso che nessun matematico avrebbe dovuto ricevere quel premio.

Una vendetta? Come chiamarla, altrimenti?

Perché nei mondi della fiction accettiamo qualunque Coincidenza, anche la più strana, solo quando è all'inizio del film e non come epilogo? Ce lo spiega un importante ospite: il professor Armando Fumagalli, dell'Università Cattolica di Milano, story editor e studioso di fama internazionale. Ascoltandolo, troveremo una serie di esempi di film che conosciamo, e vedremo per una volta in una luce diversa.

Avicii, un anno dopo

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