A Cortisonici un trailer targato Ticino, Ready Player One e Contromano

Ciak News puntata 409: con Roberta Nicolò

venerdì 30/03/18 10:05
Ready Player One

 

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Cortisonici, il festival è organizzato dall’omonima associazione di promozione sociale vede in concorso 22 film della durata massima di 15 minuti provenienti da diversi paesi del mondo. La Svizzera, in questa edizione, è rappresentata da Christophe M. Saber con Punchline e da Elias Jutzet con il film Schutzplan Vollmond. Nelle scorse edizioni di Cortisonici si sono fatti notare con le loro opere due giovani registi ticinesi Riccardo Bernasconi e Francesca Reverdito che sono stati scelti per realizzare il trailer ufficiale del Festival.

 

Ready Player One Wade, interpretato da Tye Sheridan, è un ragazzo che cerca di sfuggire il mondo tetro e pericoloso rifugiandosi in oasis, un mondo virtuale utopico globale, in cui gli utenti vivono vite idilliache. Quando James Halliday, l'eccentrico milionario creatore del gioco muore, offre la sua fortuna come premio di una complessa caccia al tesoro. Una metafora sull’apatia della vita contemporanea e sull'uso della realtà virtuale. Una tendenza a fuggire la realtà di un mondo che non abbiamo più la forza di cambiare.

 

 

Contromano, la monotona vita di Mario, alias Antonio Albanese, si divide tra i suoi due luoghi del cuore: il negozio di calze, ereditato dal padre, e il terrazzo di casa dove coltiva un orto, unica passione che si concede. La sua è una vita fatta di routine e refrattaria ai cambiamenti. Ma un giorno le cose iniziano a cambiare. Il bar dove da sempre prende ogni mattina il caffè marocchino dallo stesso inconfondibile sapore, sta per essere venduto a un egiziano e, come se non bastasse, davanti al suo negozio si piazza Oba (Alex Fondja), un giovane senegalese venditore ambulante di calzini, che inizia a minacciare l'attività di Mario con le sue offerte altamente concorrenziali. Così escogita un piano semplice quanto folle: decide di rapire Oba e riportarlo a casa sua.

Albanese spiega la sua scelta: "ho voluto usare la comicità e l'ironia per mettere a fuoco l'argomento più controverso di questo decennio: l'integrazione tra società, culture e popoli diversi".

 

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