"Il buono, il brutto e il cattivo" (© 1966 PEA)

A spasso nel western

Ciak News puntata 485: con Roberta Nicolò

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Ospiti: Moira Bubola, giornalista culturale e critica cinematografica e Erik Bernasconi, regista ticinese per fare un viaggio nel mondo del cinema western.

Ombre rosse, del regista John Ford. Una diligenza lascia una città per raggiungere un forte. I passeggeri sono una prostituta (ClaireTrevor), un commerciante di liquori, un banchiere, una donna incinta, un giocatore di professione (John Carradine), un medico alcolizzato (Thomas Mitchell), uno sceriffo (George Bancroft), ai quali si aggiunge Ringo (John Wayne), evaso dal carcere per vendicarsi dell’assassino di suo padre. La diligenza fa sosta in alcune stazioni e alla fine del viaggio viene assalita dagli indiani. Nel frattempo i rapporti umani si sono intrecciati e ognuno ha rivelato se stesso. Il banchiere era semplicemente un ladro, la donna ha partorito, il giocatore muore, il medico si riscatta, il commerciante avrà qualcosa da raccontare, Ringo compie la sua missione. Lo sceriffo lo arresta, ma poi lo lascia fuggire con la prostituta.

Mezzogiorno di fuoco, di Fred Zinnemann. Lo sceriffo Will Cane (Gary Cooper) nel giorno del suo matrimonio viene a sapere che hanno graziato Frank Miller (Ian MacDonald), un assassino arrestato anni prima dallo sceriffo, che aveva giurato di ucciderlo. La cittadina si schiera subito con Cane. Il sindaco lo induce a partire, ma Will decide di rimanere e di organizzare l'accoglienza al bandito, che arriverà col treno di mezzogiorno, aiutato da tre complici già sul luogo. A poco a poco tutti gli amici dello sceriffo, chi per una ragione chi per un'altra, si tirano indietro, compreso il suo aiutante, compresa la stessa giovane moglie, interpretata da Grace Kelly. Cane rimane dunque solo ad affrontare i nemici, ma riesce a farcela lo stesso.
Guarda il trailer di Mezzogiorno di fuoco

Il bello, il brutto e il cattivo, di Sergio Leone. Il Brutto (Eli Wallach) e il Buono (Clint Eastwood) sono in società. Il primo ha una taglia sulla testa e il secondo lo consegna di volta in volta a sceriffi diversi, incassa il denaro, lascia che sia condannato all'impiccagione e poi lo libera. Il Cattivo (Lee Van Cleef) invece è alla ricerca di un'ingente somma di denaro che è stata sepolta in un cimitero e in una tomba di cui bisogna scoprire la collocazione. I loro percorsi si incrociano: la meta diventa comune anche se ognuno diffida dell'altro e lo vorrebbe eliminare.

Il mucchio selvaggio, regia di Sam Peckinpah. Siamo al confine messicano durante la rivoluzione di Pancho Villa. Un gruppo di banditi accetta di depredare per denaro un carico di armi destinate ai ribelli. Il colpo riesce, ma uno dei malviventi, scoperto mentre nasconde una cassa del prezioso carico, viene torturato e ucciso. I suoi compagni, per vendicarlo, sparano sui regulares uccidendoli, ma rimanendone anche vittime. Il regista ha dipinto un affresco anticonformista descrivendo una realtà di miseria e squallore, lasciando parlare i peones messicani con il loro dialetto.