Cosa posso guardare da casa? Film e serie tv per tutti i gusti

Ciak News puntata 480: con Roberta Nicolò

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Ospite al telefono Antonio Mariotti, giornalista culturale e critico cinematografico del Corriere del Ticino, che ci parla di Alfred Hitchcock e dei sui film cult e il direttore della rivista cinemany Nicola Mazi che ci racconta il film di Antonio Pietrangeli intitolato Io la conoscevo bene.

La finestra sul cortile del regista Alfred Hitchcock. Al fotoreporter L.B. Jefferies (James Stewart) manca solo un'ultima settimana di convivenza con un'ingessatura alla gamba sinistra prima di poter tornare ai reportage d'assalto. Una settimana di una calda estate durante la quale, oltre alle cure dell'infermiera Stella (Thelma Ritter) e alle attenzioni della bellissima compagna Lisa Freemont (Grace Kelly), Jefferies passa il tempo affacciato alla finestra del suo appartamento a scrutare le abitudini dei vicini di casa. Fra questi, c'è una coppia di sposi novelli, una giovane e graziosa ballerina, un pianista tormentato dal fallimento, una coppia di coniugi con cane che dormono all'aperto, una donna affranta dalla solitudine e, soprattutto, un tranquillo uomo di mezza età che si prende cura della moglie malata. Quando questa improvvisamente scompare, Jefferies comincia a spiare sempre più ossessivamente i comportamenti dell'uomo, convinto che in quell'appartamento sia avvenuto un omicidio.

 

Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli. Adriana (Stefania Sandrelli) arriva a Roma dalla provincia di Pistoia per tentare di entrare nel mondo del cinema. Nell'attesa si adatta a lavori diversi e ha relazioni con uomini che sfruttano la sua ingenuità ai propri fini. La ragazza però non si lascia abbattere e dopo aver ottenuto una piccola parte in un film in costume viene intervistata per un cinegiornale. Lo scopo dichiarato è quello di farla conoscere al grande pubblico. Quello occulto è purtroppo molto diverso.

 

Made in Italy di Miguel Arteta. Riko (Stefano Accorsi) lavora in una ditta che insacca salumi. Ha una moglie, Sara (Kasia Smutniak), qualche avventura extra coniugale e un figlio ormai cresciuto che cerca l'autonomia dai genitori. Riko è fondamentalmente un uomo onesto (così lo considerano gli altri) messo a confronto con un presente in cui la precarietà sembra essere diventata l'unica norma: nei sentimenti, nel lavoro, nel domani.

 

Helvetica regia di Romain Graf. All'apice del potere, la presidente della Confederazione Kathy Kunz (Ursina Lardi) è pronta a scambiare un carico di bombe illegali con la liberazione di un gruppo di ostaggi trattenuti nello Yemen. La situazione, già molto tesa, s'infiamma ulteriormente quando Farouk Sadiki (Darius Kehtari), un dignitario qatariota alleato della Svizzera, viene arrestato dall'agente della polizia antiterrorismo Rainald Mann (Roland Vouilloz), che sta indagando su un leader jihadista attivo sul territorio nazionale. Tuttavia, niente di tutto ciò sconvolge la tranquilla routine quotidiana di Tina (Flonja Kodheli), un'inserviente a Palazzo federale, il cui lavoro consiste nel pulire l'ufficio dei potenti.

Helvetica regia di Romain Graf