I 100 anni di Alberto Sordi

Ciak News puntata 489: con Roberta Nicolò

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Ospiti: Lorenzo Buccella, giornalista e Alberto Anile, giornalista, critico e storico di cinema per ripercorrere i cento anni dalla nascita del grande attore italiano Alberto Sordi.

Un americano a Roma, del regista Steno (alias Stefano Vanzina). Ferdinando Mericoni (Alberto Sordi), detto Nando, è un eterno sognatore e amante di tutto ciò che è americano. Nando trasferisce la sua fissazione a Roma, cercando di rendere tutto nella sua vita in stile hollywoodiano e coinvolgendo nel bizzarro gioco di ruolo molti malcapitati, in particolare i genitori, ormai disperati, e la fidanzata Elvira (Maria Pia Casilio), che lo ama nonostante tutto, probabilmente divertita dal suo modo di fare.

Il marito, di Gianni Puccini e Nanni Loy. Alberto (Alberto Sordi), giovane imprenditore edile, sposa Elena (Aurora Bautista) una ragazza ben educata e colta; ma s'accorge che la sposa nasconde un carattere autoritario. Per accondiscendere ai suoi desideri, è costretto a rinunciare ad ogni sua iniziativa, agli amici, agli svaghi. Nel frattempo gli affari di Alberto prendono una brutta piega, prende accordi con una ricca vedova, la quale dovrebbe finanziare la sua impresa edile. La vedova, gli propone un viaggio d'affari. Alberto accetta, ma la moglie simula un attacco di appendicite e si fa ricoverare all'ospedale pur di trattenere il marito. Alberto abbandona l'attività edilizia e diviene rappresentante di una ditta di dolciumi. La decisione accontenta tutti: nel suo nuovo ruolo Alberto potrà fare la corte a tutte le ragazze che incontrerà, mentre, apparentemente sottomesso, godrà la fiducia della moglie, soddisfatta e più che mai innamorata.

I vitelloni, del regista Federico Fellini. In una cittadina di mare che potrebbe essere Rimini vivono cinque giovani: Moraldo (Moraldo Interlenghi), Alberto (Alberto Sordi), Fausto (Fausto Fabrizi), Leopoldo (Leopoldo Trieste), Riccardo. Fausto è uno sfaticato donnaiolo che trova un posto da commesso, gli altri ridono di lui. Si sposa, ma non cambia. Alla fine il padre lo picchia con la cinghia, come un bambino. Alberto ha problemi in famiglia, la sorella se ne va con un uomo sposato. Lui si ubriaca. Riccardo non ha personalità, è un po' la spalla di tutti. Leopoldo scrive commedie che nessuno legge. Quando arriva un attore in città che sembra interessarsi ai suoi scritti, in realtà si interessa a lui. Moraldo è il più serio, è buono e generoso. Alla fine sarà l'unico ad andarsene.

Una vita difficile, di Dino Risi. Silvio Magnozzi, partigiano romano, viene salvato da Elena (Lea Massari), figlia della proprietaria di un albergo. L'uomo sparisce senza dare spiegazioni alla giovane con la quale ha iniziato una relazione. Silvio torna a Roma e dopo la Liberazione lavora in un giornale comunista quando viene incaricato di fare un servizio sull'oro di Dongo, che è molto vicino al paese di Elena. Silvio telefona alla ragazza e i due dopo essersi riconciliati vanno a Roma insieme. Da quel momento Silvio vivrà tutte le vicende chiave dell'Italia di quegli anni: il referendum che vede la vittoria della Repubblica, le elezioni del 18 aprile '48, le lotte di classe, senza perdere il suo animo da idealista. Nel frattempo il matrimonio con Elena, donna pratica, si fa sempre più complicato.

Il marchese del grillo, del regista Mario Monicelli. A Roma a inizio 1800 vive il marchese Onofrio del Grillo, uomo goliardico e lazzarone. Le sue giornate cominciano sempre tardi al mattino, con i servi del palazzo costretti a non fare rumore fino al suo levarsi, e sono improntate all'organizzazione di scherzi e alla frequentazione di bettole, bische clandestine e di giovani popolane senza grazia. Il suo edonismo senza remore e le sue provocazioni ingiuriose nei confronti di mendicanti, papi e consanguinei, proseguono liberamente fino al giorno in cui Napoleone invade lo Stato Pontificio e i francesi entrano a Roma. L'incontro con una giovane e bellissima attrice, gli fa per la prima volta pensare di poter abbandonare Roma per Parigi.