L’ufficiale e la spia di Polansky in sala con "Cetto" alias Antonio Albanese

Ciak News puntata 467: con Roberta Nicolò e Marco Zucchi

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Ospite in studio la giornalista culturale e critica cinematografica Moira Bubola per parlare del’Atelier di critica del Festival Catellinaria. Festival che si avvia alla conclusione della sua 32°edizione della quale riferisce il direttore Giancarlo Zappoli. Al telefono Luca Morandini, distributore, per presentare le commedie italiane in arrivo nella Svizzera italiana.

L’ufficiale e la spia regia di Roman Polanski. Siamo a Parigi nel 1895 nel cortile della Scuola Militare, Georges Picquart (Jean Dujardin) un ufficiale dell'esercito francese, presenzia alla pubblica condanna e all'umiliante degradazione di Alfred Dreyfus, interpretato da Louis Garrel, un capitano ebreo, accusato di essere un informatore dei nemici tedeschi. Per il reo segue l'esilio sull'isola del Diavolo, nella Guyana francese. Picquart guadagna la promozione a capo della Sezione di statistica, la stessa unità del controspionaggio militare che aveva montato le accuse contro Dreyfus. Ed è allora che si accorge che il passaggio di informazioni al nemico non si è ancora arrestato. Da uomo d'onore quale si interroga sulla colpvolezza di Dreyfus.

 

 

Cetto c'è, senzadubbiamente di Giulio Manfredonia. Cetto la Qualunque, interpretato da Antonio Albanese, ha lasciato la politica e l'Italia per trasferirsi felicemente in Germania, dove ha avviato una catena di ristoranti e pizzerie e ha trovato una bella moglie tedesca. Ma quando la zia lo chiama al capezzale Cetto torna in Calabria. La zia ha un segreto da rivelargli: Cetto non è figlio di un venditore ambulante di candeggina, ma l'erede naturale del principe Luigi Buffo di Calabria. Dunque decide di trattenersi al Sud e godere dei privilegi del ruolo di sovrano "assolutista", con il sostegno di un aristocratico gattopardiano. Ma non "tutto tutto" è rose e fiori.

 

 

Le Jeune Hamed (La Giovane Età) regia di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Ahmed ha 13 anni ed è entrato nella spirale dell'integralismo musulmano grazie all'indottrinamento di un imam che, tra le altre cose, gli ripete che la sua insegnante di lingua araba, anch'essa musulmana, è un'apostata. Ahmed che venera un cugino martire dell'Islam, decide allora di procedere autonomamente e di passare all'azione.