Al cresc al di, al cresc al fred

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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Il titolo di questa nuova lezione lo abbiamo trovato su Facebook lo scorso 8 dicembre. In queste settimane, sui profili Facebook delle sezioni di Bregaglia, Valposchiavo e Moesano della Pro Grigioni italiano (PGI) appare infatti una finestrella dell’Avvento con un modo di dire o un proverbio in dialetto. Un calendario dell’Avvento originale, che coniuga parole antiche e moderni mezzi di comunicazione per tenere in vita espressioni idiomatiche a rischio di estinzione.

Ci presenta questa iniziativa Silva Brocco Ponzio, operatrice culturale della PGI, sezione del Moesano, che parla il dialetto di Roveredo, ma si destreggia bene anche  con i modi i dire dialettali della Bregaglia e della Valposchiavo, selezionati in diverse pubblicazioni e scelti fra quelli legati alla stagione invernale e al periodo natalizio.

Nella casellina del calendario anche le indicazioni bibliografiche di dove è riportato il proverbio e chi l’ha trascritto, ma non il significato che spesso è difficile da intuire, come quello della finestrella del 7 dicembre della Valposchiavo: La nef da desembar la taca cumè la rasa al gembar (La neve di dicembre si attacca come la resina del pino cembro). Più facile quello dedicato alla neve del Moesano del 10 dicembre: La név decembrina, dersètt volt la se rafìna (La neve di dicembre si ripeterà/rinnoverà numerose volte). Non vi sveliamo i modi di dire delle ultime finestrelle, vi lasciamo la magia dell’attesa, con i nostri auguri e l’appuntamento al 2021, dopo le festività natalizie, per una nuova lezione di dialetto.

Ospite:
Silva Brocco Ponzio

Pgi Bregaglia - facebook

Pgi Moesano - facebook

Pgi Valposchiavo - facebook