Alessio Contini (Alessio Contini)

Carlin Porta, poeta milanes

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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Quest’anno ricorre il centenario della morte di Carlo Porta, autore milanese dal talento poetico spiccato, nato nel 1775 in una famiglia borghese, che manifesta fin da subito un grande interesse per la letteratura. La sua casa nel centro di Milano, detta “la Cameretta” (nell’odierna via Montenapoleone, la via del lusso meneghina), diventa infatti il ritrovo degli intellettuali lombardi tra cui Tommaso Grossi.

Apprezzato sia dagli intellettuali della sua epoca, sia dalla gente del popolo, Porta usa la forza ironica e la schiettezza del dialetto milanese per fotografare la realtà politica e sociale del tempo, ma anche per dare voce agli umili e agli oppressi. Molto vasta la sua produzione di poemetti e liriche in dialetto milanese, malgrado la sua prematura scomparsa, a soli 45 anni, il 5 gennaio del 1821, a causa della gotta. Anche attore e regista teatrale, Carlo Porta fonda il teatro patriottico oggi Filodrammatici.

Simona Scuri, presidente di Far Lombard, associazione per la lingua lombarda, ci presenta Carlo Porta e il progetto di lettura delle sue poesie organizzato per il bicentenario della morte con l’associazione Progetto Alfa Alessio Contini, ingegnere informatico e attore, appassionato di Porta (cura anche la pagina Facebook Porta-MI) legge per noi alcuni sonetti del Carlin, interpretando la sua verve graffiante e irriverente, “la so sciampada” e  “al ribaltón” alla fine della poesia, che strappa un sorriso, ma non solo…

Ospiti:
Alessio Contini e Simona Scuri