De vent, de acqua e pensèe di bambin

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 15/09/19 13:40
De vent, de acqua e pensèe di bambin, Dialett in sacocia 15.09.19

Andiamo avanti in musica e ritroviamo il cantautore e chitarrista Alberto Pinelli, cresciuto in un paesino vicino a Saronno, in un ambiente e in una famiglia dove si parlava solo dialetto. Erano però gli anni dove ci si voleva emancipare dal dialetto e lui non sfugge a questa sorta di rifiuto che lo porta a non parlare il dialetto. Ma il dialetto in Alberto è presente, danza nella sua mente, ne conosce la forza espressiva e la capacità di arrivare al cuore delle persone e al cuore di quello che si vuole esprimere.

Grazie alla sua passione per la musica e per la chitarra scopre George Brassens “voltà in lombard” da Nanni Svampa e quasi per gioco, per rispondere all’invito di qualche amico, inizia a comporre in dialetto. E ci prende gusto perché pubblica un CD intitolato De vent, de acqua e pensèe di bambin, che viene inserito nella rosa della sezione “album in dialetto” della Targa Tenco 2016.

Quindici canzoni tutte scritte in dialetto per esprimere meglio sentimenti, stati d’animo e ricordi, tra la nostalgia di un tempo andato e il sorriso di una felicità possibile. Come scrive l’amico Mario Porro nel booklet del CD, la cui copertina è anche opera di Pinelli: “Il dialetto è la lingua delle radici, la lingua delle madri. È forse per questo che ci riporta quasi con naturalezza all’infanzia, a un mondo di rimpianto e di emozioni”, che Alberto Pinelli fa rivivere grazie a testi vibranti.

Ospite: Alberto Pinelli

 

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