Gòss in firégna / 2

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

  • Condividi
  • a A

Seconda lezione sul libro “Gòss in firégna. Tutte le poesie di Spartaco Rossi”, che raccoglie 227 poesie del poeta dialettale biaschese, con traduzione in italiano. Una pubblicazione che non è solo una testimonianza linguistica su un dialetto arcaico, ma è anche un documento storico sulle vicende e le usanze di Biasca, come ben sottolineano i due ospiti, Guido Pedrojetta, curatore del volume e per oltre trent'anni docente di italiano all'Università di Friburgo, e Daniele Dell’Agnola, docente di italiano, scrittore e presidente del Circolo cultura Biasca.

Un filone tematico importante nelle poesie di Spartaco Rossi è quello della critica sociale e di costume, dove l’autore si muove sulla linea del tempo e su quella dello spazio, creando paragoni curiosi e ironici tra passato e presente e tra locale e globale. Un andamento favorito da un impasto linguistico originale, che accosta parole di un dialetto vecchio e termini moderni e attuali, capace di catturare il lettore, di strappargli un sorriso ma anche di farlo riflettere. Non mancano i luoghi cari al poeta, tra il piano e i monti, tra l’ambiente rurale e quello più cittadino, uno su tutti l’iconica cascata di Santa Petronilla, la froda, così cara ai biaschesi e così famosa in Svizzera.

Il libro “Gòss in firégna. Tutte le poesie di Spartaco Rossi”, corredato da un CD e da un repertorio lessicale e fraseologico può essere richiesto alla Cancelleria Comunale di Biasca o alla Libreria Ecolibro sempre di Biasca.

Sono ospiti:
Guido Pedrojetta
e Daniele DellAgnola