Il fondo del sacco, 1a parte

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 12/05/19 13:40
Isabella Visetti, Mattia Pini, Matteo Ferrari e Nicola Ferretti Il fondo del sacco, 1a parte, 12.05.19

Quest’anno ricorrono i 40 anni dalla scomparsa di Plinio Martini, autore di uno dei romanzi del ‘900 ticinese più amati e più letti anche al di fuori dei confini cantonali, pubblicato nel 1970 da Casagrande.

Per celebrare questo anniversario è in corso un ciclo di eventi denominato “Cantore di ieri, scrittore di oggi” che si concluderà a novembre. Fra gli appuntamenti, anche la presentazione al centro di Heimatschutz Svizzera a Zurigo (h. 18:30) della recente edizione de “Il fondo del sacco”, curata e commentata da Matteo Ferrari e Mattia Pini. Il primo, parla dialetto perché l’ha recuperato in gioventù e l’ha allenato all’università di Friburgo; il secondo non lo parla, ma ha curato la parte linguistica dei commenti.

Dopo 25 edizioni dell’opera, questa dei due giovani ricercatori è la prima commentata e ha visto la luce per ragioni storiche e linguistiche. Grazie ai loro commenti, si riesce infatti a cogliere meglio la realtà della valle Bavona degli anni Sessanta del secolo scorso, ma si riesce anche a comprendere meglio l’impasto linguistico usato da Martini per scrivere questo classico della letteratura ticinese. Una lingua dove si avverte solo l’eco del dialetto, un dialetto che risuona sullo sfondo e serve per dare l’effetto dell’oralità e una “cittadinanza linguistica” al popolo dialettofono. Su questo aspetto si ritornerà nella prossima lezione di “Dialett in sacocia”.

 

Ospiti:
Matteo Ferrari e Mattia Pini

Plinio Martini

 

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