Il fondo del sacco, 2a parte

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 19/05/19 13:40
Isabella Visetti, Mattia Pini, Matteo Ferrari e Nicola Ferretti Il fondo del sacco, 2a parte

Ospiti: Matteo Ferrari e Mattia Pini

Ritroviamo i due giovani ricercatori che hanno curato una recente edizione de “Il fondo del sacco” (Casagrande, 2017), il famoso e amato romanzo di Plinio Martini di cui quest’anno si ricordano i 40 anni della morte.

In questa lezione ci concentriamo sugli aspetti linguistici del romanzo e, per la legge del contrappasso è Mattia Pini che non parla dialetto pur avendo i nonni in valle Maggia, quello che ha curato la parte linguistica dei commenti che agevolano la comprensione dell’opera, sia facendo emergere il dialetto che si cela dietro a una patina di italiano, sia spiegando le varie tradizioni e modi di vita della valle Bavona della seconda metà del secolo scorso.

La lingua de “Il fondo del sacco” è molto originale, i curatori nell’introduzione parlano di “funambolismo linguistico” tra forme dialettali e orali e forme più letterarie. Plinio Martini disse che “Il fondo del sacco” era stato pensato in dialetto e tradotto su carta in italiano. Non è andata proprio così, perché Martini - attraverso diverse riscritture - consapevolmente costruisce un italiano con una forte matrice dialettale per dare l’effetto dell’oralità e aderire, anche attraverso la lingua, alla realtà descritta nel romanzo.

Ospiti:
Matteo Ferrari
e Mattia Pini

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