L’amante inglésa

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 06/10/19 13:40
L'amante inglesa, 06.10.19

Fumetti e dialetto sembrano due mondi distanti, che difficilmente possono entrare in contatto. Non la pensa così Fabio Romiti, organizzatore di festival di fumetti e editore di Uchronia, che dal 2008 pubblica Dago, il mitico personaggio nato nel 1981 grazie alle storie di Robin Wood e ai disegni di Alberto Salinas.

Nelle strisce pubblicate da Uchronia, il dialetto aveva già fatto capolino nelle vicende ambientate in Ticino, sul Ceresio o al mercato di Bellinzona. Ora Fabio Romiti, che è anche sceneggiatore di fumetti, ha tradotto in dialetto un intero episodio della saga di Dago. “L’amante inglésa” è infatti uscito ad agosto in edizione limitata ed è la prima parte di una storia scritta dal Robin Wood e disegnata da Carlos Gomez.

I testi in dialetto sono stati curati dal nostro maestro Nicola Feretti e da Sok Colucci, appassionato di fumetti e cultore del dialetto, che ha imparato “da grande”, quando si è trasferito in Ticino. A quei tempi, nel paese del Mendrisiotto dove si era stabilito, era l’unico a non parlare il dialetto, dunque si è rimboccato le maniche per impararlo. Ora lui e le sue figlie sono invece fra i pochi che continuano a parlarlo, un ribaltamento che è emblematico del destino del dialetto. 

La scrittura del dialetto ha posto qualche problema sulla scelta di come riprodurre ortograficamente determinati suoni, ma anche sul tipo di modi di dire da usare, se quelli più coloriti dei dialetti che hanno conservato una certa originalità o se quelli più comuni e dunque anche più comprensibili a un largo pubblico. La sintesi di questa discussione la si può apprezzare leggendo il fumetto “L’amante inglésa”, dove si scopre anche che il dialetto nelle nuvolette ci sta benissimo, perché viene messa in luce la sua forza di rendere un’emozione con pochissime parole.

Uchronia.ch

Ospiti: Fabio Romiti e Sok Colucci

 

Mare di plastica

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