Museo del Malcantone

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 09/07/17 13:05
Museo del Malcantone, Dialett in sacocia 09.07.17

Terza lezione del corso estivo di Dialett in sacocia presso il Museo del Malcantone a Curio che riaprirà la prossima primavera con un nuovissimo allestimento. L’edificio, in stile neoclassico, progettato dall'architetto Luigi Fontana nel 1853 per ospitare la prima scuola professionale della Svizzera italiana, una scuola di disegno, è stato completamente ristrutturato.

Il conservatore Bernardino Croci-Maspoli spiega il percorso espositivo in fase di allestimento, un percorso che vuole illustrare lo sguardo del Malcantone sul mondo e viceversa. Sguardi incrociati grazie soprattutto agli spostamenti delle persone, agli emigranti che da queste terre sono partiti per creare, come nel caso degli architetti, degli stuccatori e dei frescanti; o per sopravvivere come nel caso dei fornaciai attivi In Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

I due oggetti che oggi vi presentiamo raccontano questi movimenti: il primo è una conchiglia di grande dimensione, modificata per creare una sorta di bocchino, che veniva suonata a Curio durante la Settimana Santa al posto delle campane e che si pensava provenga dal Piemonte. Silvio Giamboni, che ha contribuito a tenere viva per anni questa tradizione, spiega l’usanza del “taratatu”, ovvero di suonare “I lümac”, e ci fa anche sentire che suono fanno.  Il secondo è una forma usata dai fornaciai malcantonesi per fabbricare i mattoni, “i quadrei”, con il particolare coltello con cui si lavorava l’argilla.

Ospiti:
Bernardino Croci-Maspoli
e Silvio Giamboni

 

Europa League, forza Lugano!

Seguici con
Altre puntate