Museo di Val Verzasca

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 23/07/17 13:05
Drago scolpito nel legno da Simon Sonognini che si incontra salendo in valle prima di Brione, Dialett in sacocia 23.07.17 Museo di Val Verzasca, Dialett in sacocia 23.07.17

Oggi la lezione del corso estivo di Dialett in sacocia si tiene nella nuova ala del Museo di Val Verzasca sulla piazza di Sonogno, inaugurata a fine aprile di quest’anno e che presenta una mostra-laboratorio interattiva, dove i visitatori possono riprodurre gli antichi gesti quotidiani. Veronica Carmine, curatrice del Museo di Val Verzasca, spiega come questo nuovo edificio completa il percorso espositivo allestito in casa Gernardini, tipica casa verzaschese che risale al ‘700.

L’oggetto su cui si concentra la lezione è “er fassoera”, un bastone alto poco più di un metro, con una parte appuntita, dove venivano infilzati i mucchietti di fieno compattati.  Un oggetto semplice, ma che assolveva a una funzione importante, perché facilitava il trasporto nelle stalle del fieno selvatico, il fieno di bosco, quello che si falciava sui “medei”, piccoli appezzamenti di terreno fra le rocce e i pendii ripidi della montagna.

Di questi espedienti che la gente di Verzasca “inventava” per semplificarsi un poco la vita, altrimenti dura e rischiosa, parla anche, nel dialetto tipico di Sonogno, Simon Sonognini, selvicoltore e scultore su legno per hobby. Le sue opere raffigurano storie e leggende della valle, suo il drago intagliato nel legno che si vede salendo in valle su una roccia prima di Brione.

Ospiti:
Veronica Carmine
, curatrice del Museo di Val Verzasca
Simon Sonognini
, selvicoltore e scultore su legno per hobby

 

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