Nicola Ferretti e Isabella Visetti (© RSI/Isabella Visetti)

Parola d’ordine: cià

con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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“Parola d’ordine: cià” è il titolo di un breve testo che lo scrittore Giorgio Genetelli detto Gene ha pubblicato nel suo blog “libertario2016 tuttologia in direzione contraria”. In pratica un inno a questa espressione gergale ticinese, fulminante, che è come un timbro definitivo per cassare smargiassate e piagnistei. Il suo pezzo ci ha dato lo spunto per presentare alcuni di questi intercalari o interiezioni, quella categoria di parole invariabili che, come spiega la Treccani, “hanno il valore di frase e sono usate per esprimere emozioni o stati soggettivi del parlante”. Molto presenti e molto utilizzate in dialetto che, essendo una lingua orale, ricorre spesso a queste parole “buttate in mezzo al discorso”, capaci di assumere significati mutevoli in base all’intonazione di chi le pronuncia.

La lezione si apre però con una “ciciarada” con il coronavirus, scritta da Flora Stefanini di Sessa nel suo dialetto “aggiornato”, al passo con i tempi, che ha accolto le tante influenze linguistiche di cui ha fatto tesoro negli anni.

In conclusione, due parole sul romanzo “Merluz Vogn”, l’ultimo libro di Giorgio Genetelli, pubblicato da Gabriele Capelli Editore, che parla di un ragazzino che attraversa in libertà un’estate alla fine degli anni ’60, dove le giornate vanno riempite con dosi incredibili di fantasia e di immaginazione. Una vicenda in un tempo passato, ma che potrebbe anche essere fuori dal tempo. Si può ordinare in formato libro elettronico o cartaceo sul sito dell’editore: https://gabrielecapellieditore.com/