Ra Caterina e l’Alda

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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In questa lezione, ritroviamo la giornalista e scrittrice Alda Fogliani con il suo “dialett spiatarò” di Biasca, un dialetto unico e speciale, sia nei suoni, sia nelle espressioni, perché come si dice “i biasca con do parol i t’ sèta”. Grande conoscitrice del dialetto biaschese, impegnata a salvaguardare parole e modi dire che altrimenti rischierebbero di scomparire, Alda è stata fondamentale per la pubblicazione del recente libro “Gòss in firégna”, la raccolta di poesie di Spartaco Rossi, poeta biaschese molto amato e apprezzato.

Oggi Alda ci parla però di un’altra figura importante per il dialetto di Biasca e ci presenta la maestra Caterina Magginetti (1900-1991), in paese conosciuta come “Ra Caterina”, 44 anni di vita dedicati all’insegnamento, dove utilizzava il dialetto e spronava gli allievi dialettofoni a usarlo, ricercando parole e locuzioni particolari. Aveva capito l’importanza della trasmissione scritta del dialetto, compilando anche un suo glossario, conosciuto come “or vocabolari dra Caterina” poi confluito nel libro “Biasca e Pontirone”, curato da Ottavio Lurati, pubblicato nel 1975 e ristampato nel 2017 dal Patriziato di Biasca.

Per la lezione odierna, Alda ci porta due gioielli che estrae dal suo scrigno di memorie legate alla lingua e ai costumi di un tempo: un bozzetto dialettale che la maestra Caterina faceva recitare a scuola e un tema in dialetto scritto da una sua allieva, intitolato “Ol päiréu de ra polènta”. L’autrice è sconosciuta e chissà se grazie a Dialett in sacocia si riuscirà a scoprire chi ha saputo sviluppare così bene il compito assegnato dalla maestra Caterina.

Ospite: Alda Fogliani