Service Helvetia

con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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Oggi imbandiamo una tavola con un servizio di piatti speciali: fondine, piatti piani, piattini e ciotole sui quali si possono leggere proverbi legati al cibo e alla cultura alimentare nei dialetti parlati in Svizzera.

La Fondazione Diamante, ente impegnato da anni nell’inclusione sociale delle persone disabili, aveva già prodotto, negli anni ’90, una linea di piatti con frasi in dialetto ticinese, in collaborazione con il Centro di dialettologia e di etnografia della Svizzera italiana (CDE).

Il progetto “Service Helvetia” amplia questa prima esperienza, seguendo uno spirito nazionale e confederale, un omaggio al plurilinguismo e alla condivisione della diversità, che a tavola, davanti a un buon piatto, è senza dubbio facilitata. Si allarga anche la lista dei collaboratori, che oltre al CDE contempla anche gli altri tre istituti svizzeri di dialettologia.

Sulle porcellane del “Service Helvetia”, realizzate dal laboratorio “La Linea” della Fondazione Diamante, si ritrovano 24 proverbi, 6 per ogni regione linguistica, dove sono distillate la saggezza, le tradizioni e la filosofia di vita delle comunità dialettali elvetiche, dal pragmatismo svizzero-tedesco, alla sensualità romanda, al fascino del romancio, fino ad arrivare ai diversi dialetti della Svizzera italiana. Un’ode alla diversità: non solo alle diverse lingue nazionali, ma anche ai diversi dialetti del panorama linguistico svizzero. Di cui si può avere anche un facile assaggio uditivo: ogni pezzo del Service Helvetia reca infatti sul retro un codice QR che porta sul sito dove si possono sentire declamati i diversi proverbi.

https://servicehelvetia.ch/

Ospiti:
Giovanna Ceccarelli,
collaboratrice scientifica del Centro di dialettologia e di etnografia (CDE)
Maria Luisa Polli, direttrice della Fondazione Diamante