Tra palco e gabbia d’oro

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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Una passione per il teatro e per le poesie dialettali in rima, Clara Testorelli, di Cagiallo, comune di Capriasca, ha lavorato per una vita intera in quella che era chiamata “la gabbia dell’oro” del Credito Svizzero a Lugano, il caveau dove erano conservati i lingotti, di cui ricorda un singolare trasloco per le vie di Lugano su un carrettino quando la banca cambiò sede. Clara Testorelli è anche stata per trent’anni presidente della Filodrammatica Santo Stefano a Tesserete, con la quale ha inaugurato il teatro misto, dove donne e uomini potevano recitare insieme. Un’attività intensa, con due spettacoli l’anno, uno a Santo Stefano e uno proprio per Pentecoste, molto apprezzati e portati tournée in tutta la Svizzera italiana; collaborazioni importanti – come quella con Fernando Grignola – e commedie di autori riconosciuti, anche di Eduardo De Filippo, il famoso drammaturgo e regista napoletano di cui Clara ha tradotto in dialetto nostrano un’opera teatrale.

Oltre agli aneddoti legati alla sua vita professionale e alla sua attività teatrale, nella lezione di oggi Clara ci legge due poesie dialettali, legate a due momenti importanti della vita della comunità della Capriasca. La prima è legata a un viaggio in California organizzato dalla Pro Ticino nel 1970 per andare a trovare gli emigranti ticinesi; la seconda alla sostituzione della croce “ul nos cruson” in cima al Caval Drossa nel 2001.

Ospite: Clara Testorelli