Una dialettofona insospettabile

con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

domenica 10/11/19 13:40
Una dialettofona insospettabile

Parla un “dialett borghes”, da sua definizione, un dialetto aperto e comprensibile a tutti, anche se per lavoro usa spesso parole inglesi, perché si occupa di informatica e di digitalizzazione. Cristina Giotto Boggia è la direttrice di ATED Ticino, associazione con quasi 600, nata nel 1971 per accompagnare le aziende nella rivoluzione digitale con corsi di formazione sulle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Un’insospettabile dialettofona, cresciuta in valle Morobbia, con l’influenza di due nonne che parlavano in dialetto, una quello di Pianezzo e una quello “cittadino” di Locarno. 

 

Su Facebook, commentando un articolo con una sua foto, ha scritto “notate il look da tirada sü da la büza”, un’espressione che non è passata inosservata. Un’espressione che racconta bene Cristina, che non è affatto una tirada sü da la büza, ma è una persona entusiasta, spontanea, diretta, che si fida del suo intuito e che “butta sempre là qualche parola in dialetto” quando conosce qualcuno di nuovo.

Ha iniziato a lavorare per ATED quasi per caso, occupandosi di amministrazione e contabilità, ma poi si è lasciata trascinare nella sfida di rendere accessibile a tutti il mondo digitale con progetti, iniziative, eventi.
Da quasi vent’anni, Cristina dà prova di grande creatività, dice di essere una “generatrice di idee” che altri realizzano ed ha seguito la nascita di ATED4Kids, “ATED par i fiöo”, un ramo dell’associazione dedicato ai ragazzi e soprattutto alle ragazze dai 6 ai 15 anni per avvicinarli al mondo della tecnologia e dell’informatica, in modo attivo e coinvolgente.

 

Ospite: Cristina Giotto Boggia

Ogni venerdì in prima serata: Patti chiari

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