Nicola Ferretti, Isabella Visetti e Luciano Martellini (RSI)

Vegnù sü cun la piena

Con l’allieva Isabella Visetti e il maestro Nicola Ferretti

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Da cinquant’anni a Lugano, dove è arrivato per amore dal lago di Como, Luciano Martinelli dice di essere “vegnù sü cun la piena”, la piena del “Brengia”, come a Cernobbio chiamano il fiume Breggia. Quando è arrivato a Lugano da Cernobbio, paese dove ha trascorso gli anni dell’infanzia e poi quelli della gioventù, gli dicevano che parlava il “dialett da la bassa”. Lui ha però continuato a parlarlo, sia con i suoi clienti, sia in famiglia, con la moglie e i figli, e ora lo insegna ai tre nipoti.

Il suo dialetto è ricco di modi di dire e di espressioni brillanti. "In ogni cà ha ga mai de mancà la saa grosa", diceva sempre suo padre. “La saa grosa” era sinonimo di pane, perché si usava il sale grosso per fare il pane e senza sale il pane non sapeva di niente, era insipido e senza carattere. Racconta di Cernobbio, delle sue splendide ville e giardini, dove soggiornavano le ricche famiglie milanesi che trascorrevano i mesi estivi sul lago. Cernobbio che non è Como, ma non è neppure un paese laghé. Ma racconta anche di Casasco Intelvi, dove i suoi genitori hanno gestito per alcuni anni un ristorante e dove ha conosciuto da ragazzino il fenomeno del contrabbando, allora molto frequente nei paesi a ridosso della “ramina”.

Ospite:
Luciano
Martinelli