Ivano Fossati (©ivanofossati.it)

La poesia di pianista indie

Con Herbert Cioffi

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Il compleanno di Raphael Gualazzi che ci dà la possibilità di parlare del suo umile talento, il suo percorso e la sua musica: colta, ricercata e godibile.

La novità è di quel duo di "grandi" che risponde al nome di Mina e Fossati.
Tratto dal loro ultimo album, già certificato disco di platino, il singolo Ladro, fa quasi sorridere per la meraviglia che è insito in questo brano.
Moderno, capace di sbeffeggiare il genere maschile come solo mina sa fare.
Meno male che Ivano Fossati, ormai in pensione dalla musica, ha subito detto si, alla richiesta di Mina, altrimenti non avremmo potuto, assaporare tutto il fascino della più grande voce della musica italiana e della penna più arguta.

Compie gli anni anche Mietta, di lei non parliamo quasi mai ed invece lo facciamo per ripercorrere la sua vita artistica, che non ha a che fare solo con la musica, ovviamente con il Festival si, perché vi ha partecipato molte volte.
La chicca è di un talento originale.

Si fa chiamare Pianista indie, non vuole rivelare la sua identità e indossa sempre una maschera per celare il suo volto e ciò che sappiamo di lui, ora sotto contratto con una casa discografica importante, sono solo le sue canzoni davvero forti con una poetica intensa e ben strutturata.
Si si parla di un emergente, ma che poi non appare tale.

Questo e molto altro, come Bruno Martino che l’11 novembre avrebbe compiuto gli anni.
Scomparso nel 2000 ed ebbe grande popolarità tra gli anni 50 e 70, con canzoni sussurrate in uno stile di grande eleganza come "Estate".