Ritorna la storica etichetta "numero 1"

Con Herbert Cioffi

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La nuova musica di Irene grandi è cambiata. Le sue interpretazioni sono più intime, più di spessore e molto più ricercate.

La ricerca del bene, dentro e fuori di noi diventa un imperativo di rinascita. Con il singolo: “Devi volerti bene” Irene Grandi (Le canzoni più belle della sua carriera) chiude il cerchio aperto all'ultimo Festival di Sanremo con “Finalmente io”, brano scritto per lei da Vasco Rossi e Gaetano Curreri.

Parleremo poi della sensazionale notizia del ritorno della "Numero Uno", l'etichetta che ha fatto la storia.
Etichetta, fondata nel 1969 da Mogol, suo padre Mariano Rapetti e Alessandro Colombini, che diventa presto un punto di riferimento per la discografia italiana, con un cast di cui negli anni, hanno fatto parte nomi come PFM, Bruno Lauzi, Edoardo Bennato, Ivan Graziani, Eugenio Finardi e, soprattutto, Lucio Battisti, che pubblica per Numero Uno i suoi dischi a partire dal 1972.
Oggi rinasce con nuove strategia ma lo stesso spirito di allora.
Compie poi gli anni il simpaticissimo Giuliano Palma.

Prima i Casinò Royale, poi i Bluebeaters ed anche la carriera da solista.
Molti Sanremo, le sue cover che funzionano, a cavallo del suo modo di fare ska elegante e fruibile.
Ne parleremo, ma non prima di esserci commossi con la chicca.

Suggestionati dal libro scritto dallo scrittore di Viggiù: Aldo Nove, su Franco Battiato, parleremo dell'atmosfera rarefatta di alcune sue splendide canzoni che con sguardo retrospettivo, risultano capolavori non più replicabili.