Dalla scienza, all’arte, all’astronomia

di Nicola Colotti

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Per promuovere una cultura della scienza che avvicini i cittadini e li renda partecipi dei progressi della conoscenza che vanno a vantaggio di tutti, si può agire in diversi modi; creando ad esempio progetti interdisciplinari come quello promosso dal MASI di Lugano e dalla Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, dal titolo La scienza a regola d’arte, presentato recentemente a Lugano. Un dialogo tra scienza e arte che mette al centro il nostro rapporto con l’ambiente per riflettere sul disequilibrio tra essere umano e natura, nell’epoca dei mutamenti climatici e dei timori per il futuro dell’umanità. Promuovere la cultura e la ricerca scientifica significa sostenere (anche economicamente) progetti e scienziati che non si limitino a dare buone risposte a problemi complessi, ma che sappiano anche porre le giuste domande. Anche la cultura astronomica, attraverso le attività di divulgazione della Società astronomica ticinese (SAT) di cui si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dei soci, contribuisce a diffondere nella popolazione una percezione della scienza che stimola la fantasia e la curiosità, ingredienti fondamentali del progresso della conoscenza.  

Silvia Misiti, direttrice della Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, ricercatrice in medicina
Renzo Ramelli, presidente della Società astronomica ticinese (SAT), docente di fisica al Liceo e vicedirettore dell’Istituto di ricerche solari (IRSOL)