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I guerrieri degli Oceani

di Michela Daghini

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Vi proponiamo l'ascolto di un documentario dedicato alla pesca illegale, tema al centro di una giornata ONU lo scorso 5 giugno. Questo grande traffico che per dimensioni e cifre segue solo a quelli delle armi e della droga. Un business di enormi dimensioni  che coinvolge un giro d'affari di decine di miliardi di dollari l'anno gestiti dalla criminalità organizzata.

Loro infatti battono per difendere i nostri meravigliosi Oceani, stanno in prima linea per la conservazione della fauna marina e per assicurarne la sopravvivenza per le generazioni future. Sono gli attivisti di Sea Shepherd, l'organizzazione internazionale senza fini di lucro la cui missione è quella di fermare la distruzione dell'habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche. Combattono la caccia alle balene, il massacro delle foche, la pesca nelle riserve protette. La tattica è quella dell'azione diretta per investigare, documentare, e impedire le attività illegali in alto mare.

La Sea Shepherd Conservation Society nasce nel 1977 fondata dal capitano Paul Watson e si finanzia interamente con donazioni. Agisce esclusivamente contro le attività illegali in alto mare, per assicurare che le leggi per la salvaguardia vengano tutelate quando le forze dell'ordine governative non possono intervenire. Svolgono anche operazioni di intelligence volte a denunciare alle autorità vigenti le attività di bracconaggio e ad informare l'opinione pubblica.

Le loro campagne sono ampiamente documentate online, e in un film, "Chasing the Thunder", che fa rivivere in presa diretta l'inseguimento durato 110 giorni per fermare la più tristemente nota nave bracconiera ricercata per decenni dall'Interpol.

Abbiamo incontrato due figure di rilievo dell'organizzazione, il Capitano Peter Hammarstedt, protagonista del film e direttore delle campagne di Sea Shepherd, e il Capitano Alex Cornelissen, CEO di Sea Shepherd Global e di Sea Shepherd Conservation Society.

Le musiche sono di Ezio Bosso.