L’uomo che cammina

A cura di Monica Bonetti

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Un viaggio di due settimane per andare a piedi da Locarno a Berna. A compierlo Lokman Kadak, richiedente asilo curdo che nel 2018, a piedi, è arrivato in Svizzera dalla Turchia. A spingerlo a rimettersi in marcia fino a Berna, la necessità di consegnare di persona una lettera al Dipartimento federale di giustizia e polizia in cui chiede a Karin Keller Sutter di riesaminare la sua richiesta d’asilo respinta in prima istanza dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Una decisione contro cui Lokman ha presentato ricorso e che ora attende venga esaminato. È proprio l’attesa però una delle condizioni più difficili da sopportare per chi in Svizzera è arrivato attratto dal rispetto per i diritti umani che la nostra costituzione e il nostro benessere garantiscono, ma che si ritrova in un limbo in cui di fatto le possibilità di ricostruirsi una vita professionale e familiare sono limitate.

Laser ha seguito il viaggio di Lokman, lungo le strade e i sentieri che lo hanno condotto a Berna, ma anche e soprattutto lungo la storia della sua battaglia per garantire a sé e ai suoi figli la normalità di una vita fatta di scuola e di lavoro.