Mare Nostrum

Di Claudio Bustaffa

sabato 28/03/15 00:00
Migranti vengono soccorsi dalla marina militare italiana, il 7 giugno 2014, al largo delle coste libiche. Secondo premio general news.

Zedan ha dieci anni, è partito dalla Siria. Dietro di sé ha lasciato la guerra, davanti ha un futuro da dottore, questo è il suo sogno. Faras la sua terra di origine non l’ha mai vista, quando viene raccolto da un barcone che vaga nel Mediterraneo ha solo tre giorni. Sua mamma è palestinese, ma lui è nato in Libia il giorno prima di partire verso l’Europa.

Zedan e Faras sono al sicuro, salvati dal personale della nave San Giusto impegnata nell’operazione Mare Nostrum condotta dalla Marina Militare italiana. Mai nella storia è stato organizzato in modo così ampio e completo un sistema di soccorso dedicato ai migranti che tentano la traversata del Mediterraneo.

La San Giusto è una Babele viaggiante, riempita fino all’orlo di migranti raccolti in mare, sono in 1700. A bordo ci sono siriani, eritrei, somali, ghanesi, nigeriani; fuggono dalla guerra e dalla povertà. Con loro viaggiano le loro storie e le emozioni dei militari che per dodici mesi, fino all’ottobre del 2014, hanno messo in salvo 170mila persone. A bordo si è al sicuro, i pericoli del mare, le urla durante i soccorsi, i pianti dei bambini sono lasciati alle spalle.

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