Militari armeni sulla "linea di contatto", il sistema di trincee, ultra-militarizzato, che segna il confine tra il Nagorno Karabakh e l'Azerbaigian (MatteoTacconi)

Nagorno-Karabakh: l’ultima trincea

A cura di di MatteoTacconi

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Da ormai trent'anni il Nagorno-Karabakh, fazzoletto di terra all'incrocio tra Europa e Asia, è conteso politicamente e militarmente da Armenia e Azerbaigian. Quest'ultimo lo ha controllato fino alla caduta dell'Unione Sovietica, nel 1991. Da allora, il Nagorno-Karabakh è una exclave dell'Armenia, dove vivono solo armeni.

Il conflitto, uno di quelli originati dal crollo dell'Unione Sovietica, è stato caldo nei primi anni Novanta, mentre è tiepido oggi. Ciò nonostante, la situazione rimane sempre tesa. La frontiera tra Nagorno-Karabakh e Azerbaigian, la cosiddetta "linea di contatto", è una delle più militarizzate al mondo. Un sistema di trincee che ricorda quelle della prima guerra mondiale. Periodicamente, ci sono scambi di colpo d'arma da fuoco.

In questo "Laser" ambientato nel Nagorno-Karabakh, ricostruiamo l'evoluzione di questo conflitto fino ai giorni nostri, con sopralluoghi alla linea di contatto e nei campi minati, interviste a veterani, politici e attivisti.