Roma è il cadavere di una nonna

a cura di Marzia Coronati

domenica 24/03/19 20:30
Roma è il cadavere di una nonna, 24.03.19

Il centro di Roma è stato teatro di un esodo che ha ridotto i suoi abitanti a un terzo rispetto al 1950: un fenomeno relativamente recente e rapido, causato da politiche abitative assenti o di contrasto all’edilizia popolare. I ceti meno abbienti dagli anni ’80 in poi sono stati costretti a trasferirsi in periferia, strangolati dall’aumento impietoso del canone degli affitti da parte di nuovi e vecchi proprietari e da un progressivo smantellamento dei servizi essenziali, dagli ospedali alle scuole, passando per i negozi di generi alimentari e le botteghe artigiane.

La città storica, ormai vuota, è stata ed è preda di frotte di turisti, circa centomila persone che ogni giorno si riversano in un centro ormai costruito a loro misura, come un grande parco divertimenti a cielo aperto.

Il processo è così recente che non è difficile raccogliere testimonianze di ex-abitanti del centro, che solo sino a pochi anni fa passavano le domeniche dal barbiere a puntare sulle corse ai cavalli o assistevano ai bagnetti del loro cane nelle fontane di Piazza Navona.

Ma come contrastare un fenomeno, noto ormai come “massificazione” del turismo, che nuoce sia alla città che al turista, sempre più raggirato dalla bassa qualità dei servizi offerti e costretto a tours che somigliano più a giri di giostra che a passeggiate tra le antiche rovine di una delle capitali più belle del mondo?

“Roma è il cadavere di una nonna” è una fotografia realizzata grazie alle voci di abitanti, guide turistiche, studiosi, urbanisti e analisti. Un affresco del centro storico di Roma nel 2018, nell’epoca che lo studioso Marco D’Eramo ha definito l’età del turismo, così come si è parlato dell’età dell’acciaio o dell’età dell’imperialismo. “Ma se il turismo definisce un’intera epoca” conclude D’Eramo “la nostra, allora quest’era, come tutte le ere, ha avuto un inizio e avrà una fine, un’ipotesi implicita sul futuro che va verificata”.

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