Monti dell'Hoggar, Algeria (iStock)

L’acqua è vita, anche quando non c’è

Con Julie Meletta e Axel Belloni

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

 

 

Il deserto come cura, come medicina, come luogo sconfinato dove perdersi per poi ritrovarsi. Ne è convita Manuela Colla, infermiera diplomata che dopo il pensionamento ha coronato questo suo amore per il deserto organizzando dei viaggi per se stessa e per dei gruppi, dando vita al progetto Il Ritmo della Carovana per far conoscere e diffondere la ricchissima cultura che racchiude il deserto algerino: un luogo dove l’acqua non è abbondante, ma la vita esplode in diverse forme e colori.   

A maggior ragione, la vita pullula sotto la superficie dell’acqua, con una flora e una fauna incredibili anche alle nostre latitudini. La sporcizia, i rifiuti e l’inquinamento ittico mettono, tuttavia, a repentaglio la biodiversità dei nostri bacini. Per quanto riguarda il Lago di Lugano, è dunque fondamentale l’intervento e il lavoro dell’Associazione fondali puliti del Ceresio, un’associazione il cui scopo principale è proprio legato alla salvaguardia dei laghi e dei fiumi del Sottoceneri, con particolare attenzione allo specchio d’acqua del Ceresio. L’avv. Daniel Ponti, presidente dell’Associazione ASFOPUCE, ci esemplifica le attività mirate del loro operato quadridimensionale, che si traduce nella pulizia dei fondali, in quella delle Rive, nella creazione di habitat e nella sensibilizzazione della popolazione.