Lassù dove l’aria è purissima…, 03.07.19

Con Elizabeth Camozzi, Axel Belloni, Antonio Bolzani

mercoledì 03/07/19 09:05
Parapendio al largo volare sopra le montagne Aria: Lassù dove l’aria è purissima…, prima parte 03.07.19

 

Concediamoci un volo lassù, dove l’aria è limpida e fresca, dove osano…parapendii e paracadute. Scopriamo questi “mezzi di trasporto” poco convenzionali insieme alla paracadutista Sandra Hönig del Para Centro di Locarno e all’istruttrice di parapendio Jasmine Vismara. Atterriamo sul cucuzzolo di qualche montagna, infiliamo il paracadute nello zaino e proseguiamo a piedi al fianco di Luca Bettosini, direttore della rivista Vivere la montagna.
Senti un elicottero, lo guardi in alto e vedi che è rosso, come un puntino che si muove, e ti viene immediatamente da dire e da annunciare: “È la Rega!”. Così qualcuno li definisce, a giusta ragione, gli “eroi dei nostri cieli”: stiamo parlando, appunto, dei soccorritori della Rega che volano sui nostri cieli trasportando passeggeri vittime di incidenti, ad esempio stradali o domestici, e di infortuni legati agli sport estivi e invernali, all’escursionismo, alle attività più o meno estreme e al lavoro. Poi ci sono anche le persone in pericolo e in grave difficoltà per motivi di salute e per malattie; e loro, i soccorritori con i loro elicotteri, ci sono sempre, potremmo dire sempre di più, considerato che lo scorso anno questo importante servizio d’urgenza aereo ha effettuato oltre 17 mila missioni, con una media di 50 voli al giorno. Anche la base di Locarno ha avuto molto lavoro tanto che il 2018 è stato tra gli anni più intensi di sempre con un elevato numero di voli. La Rega è certamente una parte importantissima del sistema sanitario svizzero. Ma chi sono gli uomini e le donne della Rega? Come vivono e come si confrontano con le loro spesso difficilissime e impegnative missioni? Cosa gli rimane dopo un salvataggio? Quali qualità umane, tecniche e scientifiche occorrono per un’attività di questo tipo? Ne parliamo con Paolo Menghetti, responsabile della base ticinese della Rega denominata «Rega 6», un codice che viene usato nei contatti radio con la centrale situata all’aeroporto di Zurigo e durante gli scambi con le torri di controllo. Con noi c’è anche la dottoressa Gioia Häusler, medico anestesista presso l'Ospedale regionale di Lugano (Civico), già attiva presso la base Rega di Wilderswil. Dall'autunno scorso collabora presso la base Rega Ticino.

Un'estate con la RSI

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