Elvetismi, ticinesismi e grigionitalianismi: noi ci capiamo…

Con Antonio Bolzani

martedì 14/03/17 13:00
Elvetismi, ticinesismi e grigionitalianismi: noi ci capiamo…, La consulenza 14.03.17

Oggi spiccano nel sommario le vostre domande, come sempre tante, interessanti e precise; è nostro compito rispondere alle vostre richieste, cercando di dissipare i dubbi e le perplessità che inevitabilmente ci frenano quando dobbiamo scrivere o dire a voce una parola che ci “suona” strana. Poi spazio agli elvetismi, ai ticinesismi e ai grigionitalianismi: in effetti, la lingua parlata e scritta nella Svizzera italiana (dialetti a parte) non è del tutto comprensibile a sud di Chiasso. È infatti ricca di parole e di espressioni proprie, che chi parla o scrive reputa in italiano ma che non si trovano sui vocabolari o, se sono riportate, lo sono con significati diversi. Sono i cosiddetti elvetismi e ticinesismi (più qualche "grigionismo"), tipici dell'italiano regionale e di quello federale (dell'Amministrazione federale o di politici e giornalisti attivi professionalmente a nord delle Alpi). Occorre sottolineare che la maggior parte di queste voci non sono di uso generale. Capita però di incontrarle e di sentirle ed è dunque utile conoscerle. E quindi noi oggi vi ricordiamo diverse tipiche espressioni “nostrane”. Poi, nel Radiobolario, il Professor Giuseppe Patota ci racconterà due parole piene di sfumature e di significati: “educazione” e “ecologia”.

Ospiti:
Gerry Mottis
, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo Grigioni e scrittore
Matteo Casoni, ricercatore all’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana
Prof. Giuseppe Patota, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Siena-Arezzo, accademico corrispondente della Crusca e socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia

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