La “filosofia” sui pronomi personali per “finire” con la lingua dei giornali ticinesi del Novecento

Con Antonio Bolzani

martedì 05/12/17 13:00
Quotidiani ticinesi del 900 La “filosofia” sui pronomi personali per “finire” con la lingua dei giornali ticinesi del Novecento 05.12.17

Il pronome è parte variabile del discorso che sostituisce un nome. Esso si distingue in pronome personale, possessivo, dimostrativo, relativo e indefinito. A cosa servono i pronomi personali? Oggi ci concentriamo sui pronomi personali che sono pronomi che indicano chi o che cosa è coinvolto in una comunicazione senza ripetere il nome a cui si riferiscono (nome che può essere soggetto o complemento). A dipendenza della funzione che svolgono nella frase hanno forme diverse. Dopo aver spiegato i pronomi personali nella tradizionale introduzione didattica dedichiamo il nostro spazio al Radiobolario: il prof. Patota, questa volta, si sofferma su “filosofo” e “finire”. Tra i due approfondimenti della consulenza linguistica, trovano spazio anche le vostre domande e le vostre curiosità sull’italiano scritto e parlato e la lingua dei giornali ticinesi del Novecento: con quale stile e con quale lessico venivano confezionati gli articoli di cronaca, i commenti e gli editoriali?

Ospiti:
Gerry Mottis
, docente di italiano alle Scuole Medie di Roveredo Grigioni e scrittore
Prof. Giuseppe Patota, docente di Linguistica italiana presso l’Università di Siena-Arezzo, accademico corrispondente della Crusca e socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia
Joel Vaucher de la Croix, ricercatore universitario e autore di una ricerca sulla lingua dei giornali ticinesi del Novecento

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