Empty sky, la musica dell’11 settembre

Di Gian Luca Verga

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Quel giorno rimanemmo attoniti, senza fiato e senza parole. Increduli anche noi, che non abbiamo fatto la guerra nel vivere un senso di paura e di impotenza. Tutti credo ricordiamo dove eravamo e cosa stavamo facendo davanti agli schermi televisivi mentre le torri gemelle ardevano e poi crollavano su sé stesse ingoiando ciò che restava del sogno americano. L’11 settembre è tra gli eventi più drammatici nella storia dell’Occidente, evento del quale ricordiamo il XX anniversario in un contesto politico e psicologico bizzarro, surreale, amaro per quello che avviene vent’anni dopo in Afghanistan. Ma ciò che conta per “Le radici, le ali” è ricordare che l’essere umano reagisce anche attraverso l’arte, la musica in particolare. Un medium utile, necessario, straordinario per esorcizzare la paura, il dolore, lo sgomento e iniziare ad incamminarsi nel buio con la luce di una candela.