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Voci dell’estasi. Vol. 1

Con Gian Luca Verga

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Una notte d’agosto di parecchi anni fa ci lasciava Nusrat Fateh Ali Kahn, straordinario artista pakistano conosciuto anche come “la voce dell’estasi”. Il suo ricordo nell’ambito di “Le radici, le ali” suggerisce un viaggio tra alcune tradizioni, artisti e strumenti per i quali la musica è anche rituale devozionale e terapeutico capace di indurre lo stato di trance, di guarire dai blues dell’anima e in certi casi di favorire l’estasi.

Il canto qawalii di Nusrat, il tamburo dhol percosso con maestria dagli artisti del Punjab residenti a Londra, la tradizione marocchina gnaoua o la pizzica salentina; nelle loro differenze queste tradizioni musicali, che hanno beneficiato anche delle attenzioni del pubblico di importanti artisti occidentali tra il rock e il jazz, incantano e affascinano anche nel terzo millennio.

A “Le radici, le ali” questa sera, dopo le 22:00“Le voci dell’estasi”.