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Anche gli dei amano ridere

di Michela Daghini

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Grazie all'umorismo siamo meno schiacciati dalle vicissitudini della vita, perché attiva il nostro senso delle proporzioni. Lo diceva Charlie Chaplin, uno che di humour se ne intendeva. È utile per alleviare lo stress, per stemperare l’ansia e l’aggressività, per favorire la cordialità fra estranei, eliminare la tensione fra gruppi, o per mostrarsi intelligenti. C’è persino chi sostiene che faccia bene alla salute e combatta le malattie. E secondo Freud è il più eminente meccanismo di difesa che abbiamo. Proprio di humour parliamo in questa puntata, un tratto onnipresente della vita umana. Lo troviamo dappertutto – sul lavoro e nello svago, nelle faccende private e in quelle pubbliche,  e sembra costituire una componente universale delle società umane. Il tema ha interessato grandi figure del pensiero, da Descartes a Pascal, da Hobbes a Kant, a Hegel, Schopenhauer, Kierkegaard  fino a Ludwig Wittgenstein secondo cui un trattato di filosofia potrebbe benissimo essere composto da battute umoristiche! Se ne è occupato in questi anni anche l’americano Noël Carrol, secondo cui lo humour e il divertimento che lo accompagna hanno un ruolo cruciale nella costruzione delle comunità e nella coesione sociale. Può funzionare da propagatore delle norme ma anche come custode della loro osservanza. Professore di Filosofia al Graduate Centre della City University of New York, Carroll al rapporto fra umorismo, emozioni e conoscenza ha dedicato alcuni studi, raccolti nel volume Lo Humour, pubblicato da Il Mulino.

Ne parliamo con una raffinata regina dello humour, Lella Costa, con l’attore, scrittore e regista Ferruccio Cainero, con il filosofo e firma del Sole24 Ore Armando Massarenti, con la psicologa e psicoterapeuta Cinzia Pusterla.

Prima emissione: 2 luglio 2022